#diario di bordo infanzia – Cooperativa Sociale Il Pellicano
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#diario di bordo infanzia

Momenti di compagnia

La prova della pandemia per le scuole dell’infanzia del Pellicano. E le prossime sfide, estive e a settembre. Dialogo con Lucia Fanfoni, direttrice delle scuole dell'infanzia

Non è scuola dell’obbligo, quella dell’infanzia, a differenza di una primaria. Tuttavia le due scuole bolognesi che fanno capo alla cooperativa Il Pellicano – la “Minelli Giovannini” e la “Cristo Re” – non si sono ritirate dalla prova, nel pieno della pandemia. Con una quindicina di maestre, circa 150 bambini tra 2  e 5 anni sommando le due realtà, il personale ausiliario e amministrativo e anche un supporto alla disabilità, hanno provato a reinventarsi prima di tutto come “compagnia alla famiglie”. Ce lo racconta Lucia Fanfoni, maestra e direttrice di queste due realtà educative: una storica – la Minelli Giovannini – collocata in via Padoa, a Bologna est, e l’altra – la Cristo Re, erede dell’originaria scuola materna “Luigi Pagani” – collocata in una parrocchia dalla parte opposta della città, non lontana dall’ospedale Maggiore.

Anche voi, a causa del virus, siete dovuti ricorrere all’informatica per provare a mantenere un po’ del vostro percorso educativo?

La scuola dell’infanzia non rientra nell’obbligo e, in quest’età, il fulcro della vita dei bambini è e deve essere la famiglia. E’ al bisogno di aiuto, di compagnia e, direi, di amicizia dei genitori, che ci siamo prima di tutto rivolti. C’è stata la disponibilità diretta mia e delle maestre, abbiamo realizzato collegamenti con loro, abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza per rispondere anche a bisogni quotidiani, sul come vivere questo momento con i bambini anche per cose molto concrete. Ma senza sostituirci a loro.

Questo cosa significa sul piano educativo?

Che l’esperto, pur con tutta la sua capacità e passione, non può sostituire la responsabilità educativa del genitore. Credo che questo periodo di prova abbia riaperto una bella domanda sulla responsabilità educativa del genitore, ovviamente con tutta la fatica e la difficoltà del momento, se pensiamo all’obbligo di restare in casa, ai problemi del lavoro di tanti genitori. Noi ci siamo stati, con loro. Siamo stati un “aiuto di fatto”.

Però non avete comunque scordato i piccoli…

Abbiamo cominciato a fare anche dei video, usando un canale youtube privato, condividendo giochi, spunti da libri, disegni e musica. Abbiamo raccontato ai bambini come stavano anche alcuni animaletti che fan parte delle scuole – un coniglio e delle tartarughe -. Il tempo di Pasqua è stata occasione per raccontare la settimana Santa, la storia di Gesù e per mandare auguri via video da parte di tutte le maestre. Ora questi piccoli preziosi video sono fruibili per tutti. E poi, per i bambini, abbiamo privilegiato ogni tanto le chiamate dirette, personalizzate per così dire. Per fare tutto questo abbiamo fatto squadra comune tra le maestre delle due scuole. Per i genitori abbiamo anche realizzato un incontro in video con Luisa Bassani, la nostra storica esperta in campo educativo.

Ma dove avete trovato le competenze informatiche per tutto questo?

Inizialmente un paio di maestre giovani, più “digitali”, si sono sobbarcate il da farsi. Poi abbiamo dovuto tutti imparare a maneggiare le nuove tecnologie. Anche io…

Ora cosa vi attende?

Stiamo per partire con i centri estivi, tenendo conto delle regole fissate dalla Regione e quindi per piccoli gruppi. Quest’esperienza è basilare anche per imparare a prendere confidenza con le nuove indicazioni in previsione della ripresa a settembre, con le limitazioni che ci saranno. Intanto, in questi giorni, stiamo anche lavorando alacremente per “chiudere” l’anno, soprattutto per i piccoli di 5 anni, che devono affacciarsi alla primaria. Per loro dobbiamo restituire alle famiglie gli esiti del loro percorso e, aiutare le famiglie nell’orientarsi in questo passaggio alla scuola primaria. Naturalmente usando “zoom”. Per settembre stiamo cercando spazi per assicurare le distanze necessarie e poter accogliere tutti. Devo dire che qualche aiuto dal Comune ci è arrivato per questi prossimi centri estivi, grazie al particolare impegno del coordinamento F.I.S.M. di Bologna che si è attivato in tutto questo tempo per sostenere i bisogni delle scuole paritarie. Purtroppo invece è più latitante lo Stato nei confronti della scuola dell’infanzia paritaria: se consideriamo che siamo andati incontro alle famiglie, rinunciando al grosso delle rette in questi mesi di chiusura, si può capire in che momento difficile siano le scuole paritarie come le nostre. Ma non ci siamo arresi.

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Centri estivi presso le nostre scuole

In base al “Protocollo regionale per attività ludico-ricreative-centri estivi – per i bambini e gli adolescenti dai 3 ai 17 anni” pubblicato il 26 maggio 2020, la nostra cooperativa ha organizzato presso le Scuole il Pellicano i Centri Estivi, con data di inizio il 15 giugno.

Una sfida ardua per questo momento così delicato, ma nel rispetto di tutte le normative e misure richieste, siamo riuscitia a strutturare dei servizi estivi con una proposta educativa in grado di accogliere, secondo il numero prestabilito dalla normativa, i bambini che hanno frequentato le nostre Scuole nell’anno scolastico 19-20.

Abbiamo formato dei piccoli gruppi, alle Infanzie in rapporto di 1 maestro, 5 bambini  mentre alla Primaria 1 maestro, 7 bambini un maestro dedicato e continuativo; ogni gruppo ha uno spazio interno ed uno esterno.